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Parole a capo /
Silvia Lanzoni: “Magnolia” e altre poesie

Articolo pubblicato il 18 Agosto 2022, Scritto da Pierluigi Guerrini

Tempo di lettura: 2 minuti


“Universo che mi spazia e m’isola, poesia.”
(Alfonso Gatto)

SCINTILLA

Eri bruco sei diventata farfalla
è sbocciata la tua anima bella
scintilla di luce dal buio sei uscita
ma già nel tuo bozzolo
fremeva la vita

 

KABUL

Homo erectus
prepara le tue frecce
dalle punte di selce
taglienti e mortali
homo sapiens
quante promesse
dimenticate
ma tu piccolo mio
apri le tue ali e vola
vola oltre le frecce
oltre le parole
oltre i fili spinati
noi riusciremo a farti da scudo?

 

FACCIO IL MIO MESTIERE

Faccio il mio mestiere
ho con me la cassetta degli attrezzi
se a volte mi graffiano l’anima
ho di che ripararla

 

INCONTRO

E se il tuo cuore cerca
lascialo fare
abbandona le certezze
in questo grande mare
un respiro dopo l’altro
niente di eccezionale
è la vita che ti chiama
con il suo ritmo primordiale
ecco senti è più incalzante
sta scorrendo linfa nuova
nel silenzio dell’incontro
ti sussurra…dai prova

 

LA MAGNOLIA

Sono passata davanti alla tua casa
rigogliosa è la magnolia che piantammo
fiori bianchi come coppe di alabastro
col loro nettare mi invitano ad entrare
ma la chiave l’ho perduta chissà dove
forse in sogno dove ci incontrammo

Silvia Lanzoni (1959 – Ferrara). Laureata in Pedagogia. Ha lavorato come insegnante nelle scuole dell’infanzia del Comune di Ferrara.
Attualmente, in pensione, dedica gran parte del suo tempo alla scrittura.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su periscopioPer leggere i numeri precedenti clicca [Qui] 

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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani