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Vitaldo Conte: il libro transfuturista

Articolo pubblicato il 24 Settembre 2014, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: < 1 minuto


da: ufficio stampa La Carmelina Edizioni

Vitaldo Conte (alias Vitaldix) , poeta, performer, critico d’arte, docente Accademia Belle Arti (Roma, in precedenza a Catania) ha appena edito Fuoripagina Trans Art (La Carmelina Edizioni, eBook, Ferrara- Roma, a cura di Federico Felloni); numero 2 per la rivista on line Futurismo Oggi 2000, rilancio della rivista storica ultima futurista secondo novecento omonima, a c. di Enzo Benedetto e lo stesso Luigi Tallarico, poi come Centro Studi). Rivista di cui lo stesso giovane Conte (anni 70-90) fu protagonista, come ben evidenziato nel volume ebook.(pagine sul misconosciuto stesso convegno su Marinetti Domani, anni 70). Fuori Pagina Trans Art, sottotitolo Le seduzioni dello sconfinamento è quasi un paradossale libro programmatico dis-organico per l’Autore, esperto nelle avanguardie estreme più recemti, tra Poesia Totale, Body Art, Extrem Art, Netfuturismo rilette significativamente con strumenti concettuali neofuturisti e neodada, lo stesso misconosciuto Julius Evola avanguardista non solo in gioventù, anche nel suo complesso meriggio con certo ritorno Visual e alla Metafisica del Nudo e della Sensualità. Ebook già presentato nel Salento lo scorso 20 9 nell’ambito della Festa Bianca di saluto dell’Estate 2014. Conte che ha già dato alle stampe recentemente Pulsional Gender Art, (Avanguardia 21), Pulsional Trans Art e Pulsional Ritual (Gepas), anche con contributi dei vari G. Sessa, C. Strano, O. Parisi, A, Saccoccio ecc.. In questo Fuoripagina, segnaliamo anche contributi intervista all’autore di Luca Siniscalco, giovane talento pop filosofo Urfuturista, di Luuk Magazine, Barbadillo, Politica Mente, diMarco Fioramanti di Night Italia, del fu

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani