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Venerdì 13 novembre al Teatro Ca’ Foscari di Venezia la replica di “Cantica delle donne” per la regia di Michalis Traitsis

Articolo pubblicato il 12 Novembre 2015, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

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da: Associazione Culturale Balamòs

Balamòs Teatro. Progetto teatrale “Passi Sospesi” al Teatro Ca’ Foscari – Santa Marta di Venezia, venerdì 13 novembre 2015 alle ore 16.45, “Cantica delle donne – istantanee per una storia quasi universale”

Venerdì 13 Novembre 2015, presso il Teatro Ca’ Foscari di Venezia, alle ore 16.45, sarà replicato lo spettacolo teatrale “Cantica delle donne” diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro e responsabile del progetto teatrale “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia, con le donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Nawal Boulahnane, Ileana Padeanu, Sara Zorzetto, voce fuori campo di “Venere” Ifeoma Ozoeze, partecipazione di Luminita Gheorghisor, collaborazione dell’attrice e musicista Lara Patrizio, contributo artistico di Patrizia Ninu, video di Marco Valentini, foto di Andrea Casari.
Il lavoro si è incentrato sulla valorizzazione della ricchezza e della complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze, al femminile. Le voci delle donne detenute provano a imprimere ai testi un proprio, particolare, moto e respiro.
A seguito dello spettacolo, alle ore 18, si svolgerà un pubblico dibattito moderato da Pietro Basso, professore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali e direttore del Master in Immigrazione all’Università Ca’ Foscari.
L’iniziativa è ideata e promossa da Balamòs Teatro, Master sull’Immigrazione di Ca’ Foscari, Teatro Ca’ Foscari, Ca’ Foscari Challenge School e Ca’ Foscari Sostenibile.
ingresso libero
www.unive.it
www.masterim@unive.it
tel. 0412346019
recensione dello spettacolo di Teresa Megale: http://drammaturgia.fupress.net/recensioni/recensione1.php?id=6358

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani