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Unife celebra il “Giorno della Memoria” 2015, l’appuntamento martedì 27 gennaio al Dipartimento di Giurisprudenza

Articolo pubblicato il 26 Gennaio 2015, Scritto da UNIVERSITA’ DI FERRARA

Tempo di lettura: 2 minuti


da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti

Anche quest’anno l’Università di Ferrara partecipa alle celebrazioni ferraresi del Giorno della Memoria, coordinate dal Comitato Provinciale 27 gennaio Ferrara.
L’iniziativa Unife, organizzata in collaborazione con la Comunità Ebraica di Ferrara e l’Istituto di Storia Contemporanea, si terrà martedì 27 gennaio, alle ore 15.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, (corso Ercole I d’Este, 37).
Dopo i saluti del Rettore Pasquale Nappi, di Giovanni De Cristofaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e di Andrea Pesaro, Presidente della Comunità Ebraica di Ferrara, si svolgerà la prima parte dell’evento che vedrà Laura Fontana del Mémorial de la Shoah di Parigi, tenere la relazione Il processo di decisione del genocidio degli ebrei d’Europa sotto il nazionalsocialismo. A presiedere ed introdurre saranno Giuditta Brunelli, Professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife e Anna Quarzi, Direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
La seconda parte dell’iniziativa, alle ore 17, vedrà invece il Centro Teatro Universitario mettere in scena l’evento teatrale “Noi con le braccia alzate”, azione scenica liberamente ispirata a E. Springer, “L’eco del silenzio” e H. Schneider, “La baracca dei tristi piaceri”, con testimonianze di voci di donne e di Primo Levi e testi poetici di B. Brecht e G. Heym.
Con l’elaborazione drammaturgica, l’organizzazione scenica e la regia video di Daniele Seragnoli, a calcare le scene del palcoscenico saranno gli allievi del CTU e del Corso di laurea “Tecniche di riabilitazione psichiatrica”. Le voci ed i corpi in scena saranno di Giulia Aguzzoni, Giuseppe Lipani, Alessandro Tagliati, Giulia Tiozzo, Flavia Tisato, Alessandra Tracchi con i colori emozionali di Paola Zannini e le presenze (corpi, volti e sguardi) di Giulia Battaglia, Aurora Bertelli, Sofia Bongiovanni, Amalia Intermite, Lara Menegatti, Martina Succi Cimentini, Arianna Trentini, Eleonora Turcati e Paola Zannini.
Riprese e montaggio video: Sara Guberti e Andrea Trevisani di se@unife, Centro di Tecnologia per la comunicazione, l’innovazione e la didattica a distanza.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani