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Una fiaba antica con pupazzi e burattini

Articolo pubblicato il 30 Gennaio 2015, Scritto da COMUNE DI COMACCHIO

Tempo di lettura: 2 minuti


da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Domenica 1 febbraio torna alle ore 16 a Palazzo Bellini l’appuntamento con la rassegna teatrale per ragazzi “Pomeriggi a teatro con mamma e papà”. Sulla scena troveremo uno dei talenti emergenti del panorama teatrale nazionale dedicato ai ragazzi, “Il Laborincolo”, una compagnia di professionisti, attiva da un decennio, prevalentemente impegnata nel teatro di figura. Il ruolo principale della compagnia è quello di Marco Lucci (burattinaio), al quale si aggiunge puntualmente quello di Eva Haussegger (scenografa) e tanti altri talenti che di volta in volta, tra musicisti e registi compartecipano alla realizzazione degli spettacoli. Domenica in sala polivalente “San Pietro” assisteremo allo spettacolo “7in1 colpo”, una fiaba antica, sottesa tra la raccolta dei Fratelli Grimm e la tradizione orale umbra, proposta in una piccola originale messinscena con burattini, figure e pupazzi di grandi e piccoli. La trama si sviluppa su un grande equivoco, che porterà il protagonista a sfidare un nemico pericoloso e temibile. Si tratta di uno spettacolo da palco di grande spessore, che saprà regalare tra colpi di scena e suspense divertimento ed emozioni ad un pubblico di tutte le età. La biglietteria resterà aperta sin dalle ore 15. Informazioni e prenotazioni al 349/0807587 con possibilità di prevendita on-line. Il programma completo della rassegna è disponibile su www.comacchioateatro.it. Nelle prossime due domeniche, 8 e 15 febbraio la rassegna teatrale lascerà il posto alla quarta edizione del Carnevale sull’acqua. Il quarto ed ultimo appuntamento con “Junior!” avrà luogo domenica 22 febbraio alle ore 16 e vedrà in scena i burattini di Massimiliano Venturi, che è anche direttore artistico dell’intera rassegna di successo “Comacchio a teatro”, con l’impedibile nuovo spettacolo “Arlecchino e Sganapino fiocinini.”

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani