Un presepe per sciogliere l’algido vescovo
E’ arrivato il presepe nel palazzo arcivescovile. Speriamo che l’immagine della natività riscaldi il cuore anche a monsignor Negri, che ancora ieri mattina ha spiegato al Carlino con algido distacco che a Erik Zattoni “la Chiesa italiana secondo le normative vigenti non è tenuta a fornire alcun risarcimento perché i preti non sono considerati impiegati della Curia”.
Peraltro, già mercoledì sera il vescovo era intervenuto in sala Estense al pubblico incontro dal titolo “La sfida della famiglia oggi. La responsabilità dei cattolici”, senza avvertire il dovere morale di fare cenno alla vicenda. Ma pur evitando di regolare i conti in casa propria si è erto a giudice dei comportamenti altrui. Per fortuna la parabola della trave e della pagliuzza è di Gesù, mica nostra.

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Sergio Gessi
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)