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Taxi da piazza Savonarola a Porta Reno? “Si fa fatica a fare manovra”

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Piazza Savonarola, il salottino ferrarese accanto al castello, è soffocata da auto in sosta e da taxi. Un brutto vedere per la città Unesco. Qualcuno ha prefigurato una buona soluzione per ovviare al problema: trasferire i taxi in corso Porta Reno. Uno spostamento di 200 metri scarsi, sufficiente però a ricollocare i veicoli in una strada esterna alla zona monumentale. L’amministrazione comunale, per parte sua, non esclude affatto questa possibilità.
Ottimo. Se non fosse che i taxisti già mettono il freno a mano: “Piazza Savonarola è un punto di riferimento conosciuto da tutti i ferraresi”, dichiara, allarmato, il ‘tassinaro’ Massimo Milani alla Nuova Ferrara. Capirai! Si parla di Porta Reno, mica di Porta Mare. Milani però, così argomentando, spera forse di fare breccia nel cuore conservatore degli indigeni.
E aggiunge: “Poi in Porta Reno si fa fatica a fare manovra…”. Si fa fatica a fare manovra?!? Ma la carreggiata è larga 15 metri! Stesse parlando un ottuagenario si potrebbe anche capire. Ma il taxista no! Fa torto a se stesso. Sarebbe stato più onesto dichiarare “c’lé più bel far filò tacà a la màchina in faza al castèl…”.
Se queste sono le solide obiezioni, avanti così, sindaco! Non si lasci intenerire. E stesso trattamento per le auto private. Poi: sotto con piazza Castello. Liberiamo i monumenti dalla lamiera!

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Sergio Gessi

Sergio Gessi (direttore responsabile), tentato dalla carriera in magistratura, ha optato per giornalismo e insegnamento (ora Etica della comunicazione a Unife): spara comunque giudizi, ma non sentenzia… A 7 anni già si industriava con la sua Olivetti, da allora non ha più smesso. Professionista dal ’93, ha scritto e diretto troppo: forse ha stancato, ma non è stanco! Ha fondato Ferraraitalia e Siti, quotidiano online dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco. Con incipiente senile nostalgia ricorda, fra gli altri, Ferrara & Ferrara, lo Spallino, Cambiare, l’Unità, il manifesto, Avvenimenti, la Nuova Venezia, la Cronaca di Verona, Portici, Econerre, Italia 7, Gambero Rosso, Luci della città e tutti i compagni di strada


PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)