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Stella Danzante Onlus

Articolo pubblicato il 29 Agosto 2018, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


L’associazione Stella Danzante Onlus è lieta di annunciare che grazie all’incasso raccolto durante il festival estivo “Stella Banzante Beach” ha potuto acquistare e donare diversi giocattoli all’ospedale di Cona.
Stella Danzante Beach ha coinvolto durante le sue serate sia gli abili giocatori di beach tennis della zona che il gruppo musicale locale Delef, supportato da Pozzorosso per tutta l’organizzazione artistica, ma soprattutto ha saputo creare un’atmosfera unica e piena di solidarietà. Infatti, durante le giornate l’associazione ha avuto modo di ricevere gesti di affetto e di ascolto, non solo da parte di chi è legato a Stella Danzante dai primi passi, ma anche di chi non la conosceva affatto.
È proprio grazie all’enorme successo del festival che l’associazione è riuscita ad acquistare giocattoli e strumenti musicali da destinare al reparto di pediatria dell’ospedale di Cona, struttura in cui lavora la dottoressa Roberta Burnelli, con la quale i ragazzi dell’associazione sono in contatto da sempre.
Burnelli ha indicato alla Onlus la necessità di giochi, strumenti di lavoro dello psicologo del reparto e strumenti musicali per il progetto di musicoterapia. L’associazione continua ora a dedicarsi alle mattine in Biblù, la biblio-ludoteca del reparto pediatrico di Cona, durante le quali i volontari portano giocattoli e libri nella camere dei piccoli pazienti.
“L’auspicio – commenta il direttivo – è quello di avere sempre più organico: invitiamo chi è interessato a fare una prova insieme ai volontari a contattare l’associazione. Ringraziamo gli stabilimenti balneari “Quelli di Flip” (Portogaribaldi) e “Baia di Maui” (Lido di Spina) per l’accoglienza sorprendente che ci hanno dimostrato – e felicemente afferma- soltanto insieme possiamo affrontare il caos e generare la nostra Stella Danzante!”.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani