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Solidarietà: conferenza in Biblioteca Ariostea

Articolo pubblicato il 12 Settembre 2016, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: < 1 minuto


Da: Istituto Gramsci Ferrara

Venerdì 16 settembre ore 17 Biblioteca Ariostea
Per il Ciclo ‘ Le parole della democrazia’
Solidarietà
Conferenza di Gaetano Sateriale
Presenta Davide Nanni

A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
“Solidarietà” è parola recente. Non esiste nei vocabolari di latino, non appare nella Commedia, non la usa Machiavelli, e nemmeno Rousseau nel Contratto Sociale. Non è contenuta nel Manifesto del Partito Comunista: “Proletari di tutti i paesi unitevi”, ma ognuno pensi per sé, verrebbe di dire.
Anche l’etimo dei termini “solidale, solidario, solidarietà” sorprende per l’assenza di riferimenti etici e sociali. Si tratta solo, in origine (qui sì, fin dal diritto latino) dell’obbligo di pagare somme intere, “solidum”, e di pagarle tutti: più a garanzia del creditore, sembra di capire, che non per afflato spontaneo dei debitori. Eppure se cerchiamo il termine in google, ci compaiono centinaia di immagini di mani che si stringono e di cuori (a volte cuori a forma di mani unite fra loro) e “solidarietà” è scritto due volte nella nostra Costituzione, indicandone insieme un diritto dei singoli e un obbligo della Repubblica. Chi e cosa hanno portato la parola solidarietà, da freddo termine giuridico, a divenire così piena di senso etico collettivo da poter essere identificata come fondante delle grandi organizzazioni sociali del XX secolo e persino collocata, ancora oggi, a confine discriminante tra “destra” e “sinistra” politica? È un viaggio intenso e affascinante che proveremo ad abbozzare insieme

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani