“Se governo toglie imposta su money trasfer sarà il caos”
Da: Ufficio Stampa Lega, Emilia-Romagna
TERRORISMO, RANCAN E FACCI (LEGA ER): “REDDITO CITTADINANZA PER FINANZIARE FOREIGN FIGHTER E BOSS MAFIOSI: SE GOVERNO TOGLIE IMPOSTA SU MONEY TRASFER SARA’ IL CAOS”
BOLOGNA, 2 DIC – “Prima è stato dato anche a boss mafiosi e a milionari, oggi scopriamo che è stato utilizzato persino per finanziare il terrorismo islamico. Manca solo che il governo tolga l’imposta sui money trasfer voluta da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno e sarà il caos. E’ questo che vogliono 5Stelle, Pd e Renzi? Per noi è follia pura”. Così ilcapogruppo della Lega Er, Matteo Rancan, ed il consigliere leghista Michele Facci, commentano la notizia dell’operazione della Guardia di Finanza di Bologna che ha denunciato due tunisini che percepivano senza averne diritto il reddito di cittadinanza e ne usavano una parte per finanziare un foreign fighter in Tunisia. Da quanto emergerebbe dalle indagini pare che i due tunisni abbiano ricevuto circa 12mila euro fino ad aprile grazie a false dichiarazioni dei redditi e lavorative.
I finanzieri avrebbero anche scoperto che uno dei due, un 50enne, pur avendo residenza a Ferrara in realtà si era da tempo spostato in Francia, dove avrebbe lavorato in campo edile, percependo comunque circa 10mila euro di reddito di cittadinanza. Il secondo, invece, sarebbe effettivamente residente a Ferrara, in subaffitto nell’alloggio popolare un tempo assegnato al 50enne, e avrebbe effettuato lavori sporadici soprattutto per delle cooperative sociali a Bologna come addetto alla rilevazione delle temperature, senza dichiararli all’Inps.
“Come si evince anche da questa operazione il reddito di cittadinanza, così com’è concepito, va assolutamente e immediatamente ripensato soprattutto sotto l’aspetto dei controlli, che oggi mostrano falle intollerabili, assurde e pericolose” concludono Rancan e Facci.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)