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Sabato 16/3 il Jazz Club Ferrara ospita una tappa del tour europeo di JUSTIN KAUFLIN, talentuoso pianista, compositore e didatta, scoperto da Clark Terry ed ora prodotto da Quincy Jones

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara
Sabato 16 marzo il Jazz Club Ferrara ospita una tappa del tour europeo di Justin Kauflin, talentuoso pianista, compositore e didatta, scoperto da Clark Terry ed ora prodotto da Quincy Jones. Kauflin presenta l’ultimo album ‘Coming Home’ affiancato da Evan Grevor al contrabbasso e Jimmy Mcbride alla batteria.
Sabato 16 marzo (inizio ore 21.30) il Jazz Club Ferrara ospita una tappa del tour europeo di Justin Kauflin, talentuoso pianista, compositore e didatta, scoperto da Clark Terry ed ora prodotto da Quincy Jones, due pietre miliari del jazz. Completano la formazione Evan Gregor al contrabbasso e Jimmy Mcbride alla batteria.
Justin Kauflin (Silver Spring – Maryland, 1986) ha inziato a far parlare di sé a soli cinque anni, ma la vita lo ha messo presto a dura prova poiché ha perso la vista a causa di una grave retinopatia all’età di 11.  Nonostante ciò, poco più che ventenne, è emerso professionalmente, tanto che Clark Terry ne è divenuto mentore.
Il trasferimento a New York coincide con il suo album d’esordio ‘Introducing Justin Kauflin’, mentre il biennio 2013/14 lo vede parte del Quincy Jones World Tour. Lo stesso Jones diviene così suo produttore.
Oggi Kauflin viene regolarmente invitato nei maggiori festival e jazz club del mondo, ha all’attivo sei album in qualità di leader e la creazione della colonna sonora del documentario di Alan Hicks, ‘Keep On Keepin On’, che suggella il prezioso sodalizio umano e professionale con Clark Terry.
Al Torrione il pubblico potrà ascoltare il suo ultimo lavoro dal titolo ‘Coming Home’ (Justin Kauflin Music/Qwest, 2018).

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PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)