Ritorno ai consumi? Se ne parlerà lunedì 8 febbraio al Centro Congressi Ascom
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da: ufficio stampa Ascom Ferrara
Ritorno ai consumi? E’ il titolo dell’appuntamento promosso da Ascom Confcommercio Ferrara lunedì 8 febbraio (a partire dalle ore 12,45 Centro Congressi Ascom al 1° piano in via Baruffaldi). Un momento di confronto e riflessione, dati alla mano, per capire se ritorna a soffiare il vento della ripresa. In particolare verranno analizzati i dati dell’inchiesta della Confcommercio regionale – realizzata da Iscom Group – e che evidenziano nel primo periodo dei saldi invernali (iniziati lo scorso 5 gennaio e che si concluderanno il 4 marzo) un andamento stabile per il 40 % degli intervistati mentre per il 26,5 % si registra addirittura un aumento nelle vendite. Una crescita in costante incremento (nel 2013 era solo l’8 % chi dichiarava saldi dall’andamento più che positivo). Un momento di confronto – particolarmente rivolto agli operatori del settore ed al mondo dell’Informazione – che analizzerà anche la recente indagine dell’Osservatorio Findomestic Banca che ha visto nella nostra regione una significativa aumento della spesa quasi a segnalare l’accensione di una prima concreta luce all’esterno del tunnel. A discutere di consumi, di spesa finalmente caratterizzata da un segno positivo (a Ferrara il 2015 vede un + 6% nei consumi) saranno – dopo il saluto di benvenuto del presidente Ascom Confcommercio Giulio Felloni dunque il direttore dell’Unione Regionale di Confcommercio Pietro Fantini e Manuele Tramonte di Findomestic mentre a coordinare gli interventi sarà il direttore generale di Ascom Ferrara Davide Urban.
“In definitiva seppure in clima di grande prudenza – chiarisce Giulio Felloni, presidente provinciale di Federazione Moda Italia e di Ascom provinciale – emergono segnali di un cauto ottimismo che si stabilizzino e si confermano sui saldi invernali veri e propri ma anche su dicembre scorso. Un pomeriggio di lavori particolarmente utile per dettagliare come si stanno sviluppando i saldi, con quale approccio dei consumatori, con quali obiettivi sui capi d’abbigliamento e con quale ambito di spesa” conclude Felloni.

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ASCOM FERRARA
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani