Presentazione in Feltrinelli ‘Il confine di Giulia’
Tempo di lettura: 2 minuti
Da: Libreria Feltrinelli
Incontro venerdì 27 gennaio – ore 18 – Via Garibaldi 28/30
Una storia d’amore tra Ignazio Silone, autore di Fontamara – un classico del Novecento letterario italiano – e una giovane poetessa, sullo sfondo di un’Europa attraversata dalla crisi che avrebbe portato allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
È in quest’incrocio di storia e invenzione che si colloca “Il confine di Giulia”, romanzo d’esordio di Giuliano Gallini, edito da Nutrimenti.
La presentazione del volume si terrà alla libreria laFeltrinelli di Ferrara (via Garibaldi 28/30) il prossimo venerdì 27 gennaio alle ore 18.
Insieme all’autore, Giuliano Gallini – padovano di nascita e dirigente di una delle maggiori imprese di servizi – interverrà il professore e giornalista Sergio Gessi.
Nel gennaio 1931 Giulia Bassani, giovane poetessa raffinata e tormentata, vive in un hotel di Zurigo, quasi da esiliata.
È in cura da Gustav Jung, nel tentativo di superare il suo malessere interiore. Anche Ignazio Silone, in quegli anni rivoluzionario italiano riparato in Svizzera, frequenta lo studio di Jung.
La sua esistenza è a una svolta: è accusato da Togliatti di tradimento e doppio gioco, non crede più nel Partito comunista, vuole abbandonare il lavoro politico e diventare uno scrittore.
Giulia e Ignazio si conoscono in una mattina fredda al parco Platzspitz e per un anno, nel pieno dell’ascesa del nazismo e della crisi della democrazia in Europa, si amano. Si amano nonostante un’incolmabile distanza intellettuale e due sguardi antitetici sul mondo.
Con scrittura accurata e sensibile, Giuliano Gallini si muove tra finzione e verità storica per raccontare un momento cruciale della storia europea del Novecento e la storia e le contraddizioni di una delle figure più rappresentative della letteratura italiana di quel periodo.
Un romanzo che invita a considerare come una breve ma intensa storia d’amore dell’altro secolo possa parlare anche di noi e del nostro tempo.

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Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani