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Premio Giornalistico Televisivo “Ilaria Alpi”, ventesima edizione: ecco il bando e le novità

Articolo pubblicato il 3 Marzo 2014, Scritto da REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Tempo di lettura: 4 minuti


da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Premio Giornalistico Televisivo “Ilaria Alpi” – Pubblicato il bando della ventesima edizione. C’è tempo fino al 31 maggio per presentare i servizi e le inchieste televisive che trattino temi di impegno civile e sociale. Ammessi per la prima volta i servizi trasmessi su web e tv locali. La premiazione a Riccione dal 4 al 7 settembre 2014

Bologna – “Premio Ilaria Alpi”, pubblicato il bando della ventesima edizione. Numerose le novità dell’edizione 2014: alle sezioni per il Premio Miglior Inchiesta televisiva concorreranno anche i servizi giornalistici trasmessi sul web e sulle tv locali e regionali insieme alle inchieste apparse su canali televisivi nazionali, in chiaro, digitale terreste, satellitari.

Confermati il Premio “IA Doc” e il Premio della Critica. Giunge alla seconda edizione il premio Coop Ambiente, rivolto alle inchieste giornalistiche televisive dedicate a tematiche ambientali e alla quinta edizione il premio UniCredit, assegnato a una giornalista che si sia distinta per valore e coraggio. Quest’anno, in occasione del ventennale dall’uccisione della giornalista e dell’operatore, la giuria assegnerà una menzione speciale “Ilaria Alpi” per il miglior servizio da tg e una menzione speciale “Miran Hrovatin” per la miglior fotografia.

Regolamento completo, scheda di iscrizione per concorrere e composizioni delle giurie sul sito web www.premioilariaalpi.it.

Il “Premio Ilaria Alpi” è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Riccione, ed è organizzato dall’Associazione Ilaria Alpi con la collaborazione di Rai, Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, Federazione Nazionale della Stampa, Usigrai.

Un caso ancora aperto, quello della video giornalista italiana uccisa con il suo operatore, come ricorda Mariangela Gritta Grainer, presidente dell’Associazione Ilaria Alpi: “In questi vent’anni sono entrata più volte nel mondo di Ilaria, dal momento della sua esecuzione, quel 20 marzo 1994, con la volontà di cercare nei suoi lavori una traccia per capire la sua morte, innanzitutto. Con la consapevolezza che quel che rimane dei suoi appunti sia solo una minima parte di quanto è stato purtroppo trafugato, eliminato, occultato”. E prosegue: “Sappiamo che Ilaria aveva raccolto materiale importante e anche le prove di un traffico d’armi e di rifiuti tossici individuando responsabilità: per questo è stata uccisa insieme a Miran, prima che potesse raccontare ‘cose grosse’ come aveva annunciato alla Rai. Sappiamo quel che è successo quella domenica 20 marzo 1994. Sappiamo quel che è successo prima e anche dopo. Sappiamo il perché, forse anche da chi era composto il commando assassino. Non sappiamo con certezza chi ha ordinato l’esecuzione e chi ha coperto esecutori e mandanti. Ma vogliamo cercare ancora, mettendo all’opera tutti gli strumenti della conoscenza: questo è il nostro impegno”.

Impegno che si trasformerà anche in diversi eventi dedicati alla memoria di Ilaria Alpi nel corso del 2014: dallo spettacolo teatrale “African Requiem” di Stefano Massini con Isabella Ragonese alle proiezioni del film “Il Più Crudele dei Giorni” di Ferdinando Vincentini Orgnani e Marcello Fois nelle scuole, passando per intitolazioni di parchi, centri sociali e luoghi. Maggiori informazioni sul sito internet, appena rinnovato, www.ilariaalpi.it.

Mercoledì 19 marzo sarà la Camera dei Deputati a ricordare Ilaria e Miran con un appuntamento commemorativo. Mentre giovedì 20 marzo sarà la Rai a ricordare i due giornalisti: RaiNews24 dedicherà parte del palinsesto della giornata a Ilaria e Miran e Rai Tre una prima serata condotta da Andrea Vianello con molti ospiti presenti.

Al ricordo di Ilaria Alpi si sono unite molte personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che in questi anni hanno contribuito alla battaglia per non dimenticare la giornalista uccisa. Per questo ventennale molti hanno accolto l’invito dell’associazione Ilaria Alpi e hanno scritto pensieri significativi. Alcuni di questi pensieri si potranno leggere nel corso di “Mi richiama talvolta la tua voce”, mostra fotografica di Paola Gennari Santori a cura di Ludovico Pratesi che verrà inaugurata il 20 marzo (aperta fino al 30 marzo) presso il Museo Maxxi Corner D di Roma. Una mostra che racconta la dimensione più personale di Ilaria Alpi, dalla sua prima giovinezza alla tragica uccisione.

Due invece saranno i titoli in libreria che ricorderanno la giornalista. Il 12 marzo sarà in libreria “Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l’inferno” di Gigliola Alvisi (Rizzoli), racconto degli otto mesi trascorsi a Mogadiscio da Ilaria Alpi come inviata del Tg3, ricostruiti con fedeltà e precisione giornalistica, per la prima volta in un’edizione destinata ai ragazzi.
Il 19 marzo verrà pubblicato “La strada di Ilaria” di Francesco Cavalli (Milieu edizioni), in cui si raccontano i fatti sui quali lavorava Ilaria Alpi e le ragioni della sua morte. Questo libro, frutto di diversi viaggi in Somalia, darà vita anche a una rappresentazione teatrale che girerà per l’Italia.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani