Pettazzoni (Lega): “Cimice asiatica. Scandalosa assenza della Ministra Bellanova ad importante riunione a Bruxelles sui rimedi”
Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna
“Il ministro Bellanova non ha partecipato ad una riunione importantissima a Bruxelles nella quale è stata approvata la messa al bando di una molecola che potrebbe essere utile per contrastare la diffusione della cimice asiatica – commenta il consigliere regionale Lega, Marco Pettazzoni – il voto italiano sarebbe stato determinante per far prevalere la posizione dei paesi mediterranei per la difesa della propria ortofrutticoltura, rispetto a quella dei paesi nordeuropei che, per evidenti ragioni climatiche, non hanno gli stessi problemi di diffusione e danni derivanti da parassiti provenienti da paesi caldi. Un vero e proprio scandalo che dimostra quanto poco il ministro renziano all’agricoltura (e la sinistra, che amministra anche l’Emilia-Romagna), non abbiano abbastanza a cuore il grave problema della cimice asiatica che sta mettendo in ginocchio la frutticoltura di questa e di altre Regioni del Nord”.
“Se sarà definitivamente messo al bando il Clorpirifos Metile si rischia di far definitivamente scomparire uno dei pochi rimedi esistenti, e forse l’unico efficace nell’immediato, per il contrasto alla cimice asiatica – ha proseguito il consigliere regionale Marco Pettazzoni (Lega) – l’avversione incondizionata ai rimedi chimici è sbagliata soprattutto quando il loro utilizzo risulti l’unico rimedio immediato per salvaguardare le coltivazioni in attesa dei più sostenibili rimedi biologici che hanno tempi purtroppo lunghi per essere utilizzabili. Purtroppo questa avversione vi è stata anche da parte della Regione Emilia-Romagna che nei due fallimentari bandi per il contrasto alla cimice asiatica non l’ha presa in considerazione. Del resto il PD, che da 50 anni governa questa Regione, ci ha abituato a veder perseguire certe finalità ideologiche per pure questioni di consenso, piuttosto che cercare di risolvere i reali problemi dei cittadini, e degli agricoltori in modo particolare”.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)