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PD – Ordine del Giorno sulla terza corsia in autostrada A 13.

Articolo pubblicato il 5 Dicembre 2018, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti


Da: Gruppo Partito Democratico

PREMESSO CHE:
• l’autostrada A13 è una delle più importanti infrastrutture viarie della nostra regione: lunga
oltre 116 chilometri, collega Padova a Bologna passando per Rovigo e Ferrara; rappresenta
il più importante asse infrastrutturale per il collegamento tra il nord-est e il centro-sud del
Paese; nelle vicinanze dei due estremi del percorso autostradale si trovano due tra i più
grandi interporti italiani, quelli di Bologna e di Padova, oltre a numerose aree artigianali e
commerciali;
• insieme ai benefici molti sono stati anche i disagi per le comunità locali, sia per
l’inquinamento e l’impatto ambientale non adeguatamente mitigato sia per l’assenza di una
adeguata connessione fuori dai caselli con la viabilità secondaria, sia per la mancanza di
infrastrutture a servizio dell’utenza debole quali gallerie per pedoni e ciclisti, oggi costretti
ad attraversare l’arteria autostradale attraverso innumerevoli cavalcavia;
• L’autostrada A13 era stata costruita quando ancora non c’era il grosso boom industriale del
nord est italiano e in Europa c’era ancora la cortina di ferro e i traffici con i paesi dell’est
europeo non avevano la portata che hanno raggiunto negli ultimi anni. I mezzi in transito tra
il Veneto e Ferrara-Bologna sono quindi decuplicati in pochi decenni ed ore le due corsie la
fanno sembrare più che un’autostrada, un’arteria a scorrimento veloce, che poi alla fine così
veloce non è, sia per le ripetute code da incidente che per l’impressionante mole di camion e
mezzi pesanti che vi transitano quotidianamente;
VISTO:
• l’imponente afflusso dei cosiddetti bisonti della strada, è stato posto un divieto di sorpasso
dei mezzi pesanti sul tratto più importante che collega l’Emilia e la zona Adriatica con il
nord est, per evitare l’alto tasso di incidentalità che negli anni scorsi aveva caratterizzato
l’A13. Pur vigendo per gli altri mezzi il limite di velocità dei 130 chilometri orari, è
comunque consigliabile tale massimale di velocità solo quando la strada lo consente e
soprattutto occorre rispettare la distanza di sicurezza che è spesso, insieme alla distrazione,
la principale causa degli incidenti e dei tamponamenti che si verificano sulla A13;
• che ai disagi più sopra citati in quasi 50 anni non è stata data adeguata risposta, ma anzi
questi si sono piuttosto accentuati a causa dell’aumento del traffico veicolare soprattutto in
corrispondenza dei tratti più urbanizzati;
RILEVATO CHE:
• solamente nel tratto da Bologna Arcoveggio a Ferrara sud, lungo circa 32 chilometri
Autostrade per l’Italia ha deciso l’ampliamento e che al ministero dell’ambiente è già in
corso la procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di ampliamento
della terza corsia;
• L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Raffaele Donini, ha dichiarato che
«entro il 2019 il progetto della costruzione della terza corsia tra Bologna Arcoveggio e
Ferrara Sud entrerà nella fase cantierabile;
• con tale intervento l’obiettivo dichiarato da Autostrade per l’Italia, nel progetto definitivo e
nello Studio d’Impatto Ambientale, è quello di “aumentare i livelli di servizi della tratta, con
benefici per gli utenti e la collettività in termini di costi del viaggio e sostenibilità
ambientale, per un complessivo miglioramento della qualità della vita sul territorio”;
RICONOSCIUTO CHE:
• tale intervento risulta opportuno e necessario per dare una adeguata risposta alla crescente
domanda di trasporto;
• i lavori devono attenuare l’impatto ambientale con adeguate opere di mitigazione acustiche
e ambientali oltre che adeguare i nodi stradali di adduzione alla rete autostradale;
• la terza corsia autostradale potrà rappresentare il vero shock economico della Città di
Ferrara che si trova in posizione strategica per il collegamento infrastrutturale e logistico
non solo per le nostre zone industriali e artigianali, ma anche per tutta la Romagna;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
• ad attivarsi presso Autostrade per l’Italia, la Regione Emilia Romagna e il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti e in sede di conferenza dei servizi, affinché, l’opera venga
realizzata per tutta la tratta Padova-Bologna comprendendo le opere di mitigazione
ambientale e le opere complementari in entrata e uscita dai caselli.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani