Parte il concorso “Occhio ai particolari” nelle scuole del territorio servito da Clara
Da Clara SpA
Stanno terminando in questi giorni le consegne, nelle scuole servite da CLARA spa, dei materiali
per partecipare a “Occhio ai particolari”, l’iniziativa a premi del progetto ‘’Pianeta Clara’’,
promosso dall’azienda per l’anno scolastico 2017-18 e curato dalle cooperative Atlantide e La
Lumaca. Obiettivo dell’iniziativa è far conoscere i centri di raccolta e i servizi itineranti presenti sul
territorio, con lo scopo di incoraggiare gli studenti e le loro famiglie a una corretta gestione dei
rifiuti, favorire le buone pratiche quotidiane, promuovere e incrementare la raccolta differenziata.
Tutte le classi del territorio servito da Clara Spa che hanno aderito ad almeno uno dei percorsi di
“Pianeta Clara” stanno ricevendo la scheda per la raccolta dei timbri, sulla quale fino al 30 aprile
2018 potranno accumulare punti consegnando, ai Centri di Raccolta e all’Ecomobile presenti nei
diversi comuni, i rifiuti appunto “particolari”, come oli vegetali e minerali, piccoli RAEE, pile esauste,
neon, lampade a basso consumo, vernici, solventi, inchiostri e rifiuti di stampa. In base alle quantità
e al tipo di rifiuto consegnato gli operatori dei Centri apporranno sulle schede uno o più timbri. Per
incentivare la partecipazione delle famiglie residenti nei comuni sprovvisti di Centri di Raccolta, i
punti ottenuti dai conferimenti all’Ecomobile varranno il doppio.
A inizio maggio 2018 saranno ritirate tutte le schede compilate dalle scuole e a giugno si avrà la
premiazione delle 5 classi vincitrici, quelle che si saranno distinte per aver totalizzato il maggior
numero di punti. Come premi articoli di cancelleria e materiali didattici, e per la classe più virtuosa
la possibilità di scegliere un’escursione guidata alla scoperta degli ambienti naturali del Parco del
Delta del Po.
Per informazioni: pianetaclara@clarambiente.it – cell. 340 1844675

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)