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Parcheggi Cona, Censoli (M5S): “Finalmente il Pd si è svegliato, adesso subito i parcheggi gratis per tutti”

da: ufficio stampa Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha depositato una risoluzione (appoggiata anche dalle altre forze di opposizione) che elimina il pagamento del ticket per la sosta all’ospedale di Cona. “Basta perdere tempo”.

“Ci fa piacere che il PD abbia finalmente rotto il silenzio riguardo allo scandalo dei parcheggi a pagamento all’ospedale di Cona. Speriamo però che il loro tardivo risveglio dal letargo non resti solo sulle pagine e nei titoli dei giornali visto che il M5S, con il sostegno di parte delle opposizioni, ha appena depositato una risoluzione per chiedere la gratuità dei parcheggi dell’ospedale. Il PD la smetta di sonnecchiare firmi il nostro documento”. È questo il commento di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, riguardo alle recenti polemiche che hanno riguardato i parcheggi a pagamento all’ospedale di Cona. “Come abbiamo sempre sostenuto, crediamo che i pazienti e il personale sanitario che si recano in ospedale senza che si chieda loro il pagamento di nessuna tariffa per il parcheggio – spiega Raffaella Sensoli – Per questo abbiamo presentato alla Giunta la richiesta di completa gratuità del parcheggio e ci aspettiamo che anche le altre forze politiche, PD in primis vista il loro recente interessamento alla vicenda dopo anni di imbarazzato silenzio, appoggino la nostra proposta. Come abbiamo ribadito più volte non possono essere sempre e solo i cittadini a pagare per lo scempio fatto nella progettazione e nella realizzazione dell’ospedale di Cona. La politica, quella che ha contribuito a creare quel buco nero di risorse e sprechi, si assuma le proprie responsabilità e intervenga in modo netto e deciso per eliminare quella che è, oltre un’ingiustizia, un vero e proprio salasso per i cittadini”.

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Riceviamo e pubblichiamo



PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)