Oggi la cooperativa sociale Camelot a Parigi su invito dell’Ocse
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da: Ufficio Stampa Coopcamelot
Oggi la cooperativa sociale Camelot è a Parigi su invito dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, per portare la propria esperienza sul “Sistema integrato di azioni di prima accoglienza per minori non accompagnati e richiedenti asilo adulti a Ferrara e Bologna”.
L’occasione è una tavola rotonda di carattere internazionale organizzata dall’OCSE, che si inserisce nelle azioni dell’Organizzazione volte ad assistere i paesi membri nel rispondere alla crisi dei profughi. Il Programma LEED dell’OCSE ha pensato questo incontro per raccogliere le esperienze più significative che le autorità locali, i servizi per l’impiego, le ONG e gli altri attori stanno mettendo in campo, ciò che il nuovo scenario richiede, e come ci si sta attrezzando per rispondere. Le discussioni saranno basate su esempi di progetti e programmi in merito a: risposte strategiche dei governi locali, servizi integrati, accesso ai servizi sanitari, integrazione nel mercato del lavoro, educazione e formazione, sostegno alle start-up, sensibilizzazione e partecipazione pubblica.
La tavola rotonda riunisce rappresentanti delle autorità locali, responsabili politici e operatori dei settori occupazione, inclusione sociale, istruzione e sviluppo economico, esperti OCSE e accademici. L’obiettivo è quello di informare e sostenere lo scambio reciproco tra i decisori politici e gli operatori, sviluppare linee guida che aiutino gli attori locali a fornire una risposta efficace, ma anche fornire una consulenza ai governi nazionali su come sostenere meglio gli attori locali in questo processo.
Inoltre, l’OCSE ha richiesto la partecipazione attiva di Camelot al tavolo di lavoro sulla “Rapidità di risposta nell’accoglienza” con l’obiettivo di saperne di più su ciò che si fa per ricevere l’afflusso di rifugiati.
La cooperativa è lieta di partecipare a questi momenti di incontro per mettere la propria esperienza al servizio dell’OCSE e di tutti gli altri attori dell’accoglienza.

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Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani