O.D.G. Consigliere Francesco Rendine ‘Migranti e delinquenza a Ferrara’
Da: Gruppo G.O.L.
Al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: Ordine del Giorno ‘Migranti e delinquenza a Ferrara’.
PREMESSO
che già nel trascorso mese di marzo il Sindaco sosteneva sulla stampa locale che la soglia di accoglienza del solo comune di Ferrara è full, al limite, superata la quale rischiano di venire meno sicurezza e dignità delle persone;
PACIFICO
che in questi giorni di novembre i migranti presenti sono circa il doppio di quelli che anche per il Sindaco si ritenevano essere prossimi a quel limite che faceva venire meno sicurezza e dignità delle persone;
PROVATO
che con l’aumento dei migranti è aumentata la criminalità;
SERAFICO
che il migrante non nasce pericoloso, tale lo diventa con le azioni criminose che è costretto a compiere per sbarcare il lunario in una città come Ferrara che in Emilia Romagna ha il minor reddito pro capite, anche per responsabilità delle amministrazioni locali che non hanno saputo creare dignità e lavoro nemmeno a chi ci è nato e cresciuto;
PENOSO
che nella nostra provincia si veda l’autore di un reato che, poche ore dopo essere stato identificato viene rimesso in libertà, perché presso la Questura e le Stazioni dei Carabinieri (eccezion fatta per Copparo) non esistono celle di sicurezza a norma europea in cui rinchiudere i delinquenti in attesa dei processi per direttissima;
TUTTO CIO’ PREMESSO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a sollecitare i Ministeri competenti affinché:
– vengano colmate queste inefficienze del sistema giudiziario e detentivo;
– siano emanati provvedimenti legislativi che permettano l’espulsione immediata degli stranieri colti in flagranza di reato dalle forze dell’ordine.
Con Osservanza.
Il Presidente del Gruppo Consiliare
G.O.L. – Giustizia Onore Libertà
Ing. Francesco Rendine

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)