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Nuovi atti vandalici al Pontino Tagliapietra

Da: Cristina Romagnili, Comune di Copparo

NUOVI ATTI VANDALICI AL POTINO TAGLIAPIETRA
Predisposta la videosorveglianza dell’area attrezzata di via Agnelli

Per la seconda volta in tre mesi il Pontino Tagliapietra è stato presa di mira dai vandali, che hanno agito presumibilmente nel fine settimana, con ogni probabilità nelle ore notturne, malgrado le limitazioni orarie legate all’emergenza sanitaria.
I teppisti hanno prima di tutto divelto le transenne posizionate nell’area attrezza da metà ottobre scorso, quando, con una ordinanza a firma del sindaco, è stata chiusa a seguito di vandalismi che allora avevano danneggiato alcune strutture di pertinenza del chiosco-bar, servizi igienici, torretta di avvistamento in legno e arredi del parco. Era, ed è, ancora vigente quella misura adottata per tutelare la pubblica igiene, l’immagine e il decoro pubblico, per mettere in sicurezza l’area e per contrastare altri simili atti di inciviltà.
Nell’ultimo raid negli spazi di via Agnelli sono stati ulteriormente danneggiati il prefabbricato in uso a bagni pubblici, di cui sono state rotte le porte, e gli infissi in legno del chiosco in muratura. Gli operatori comunali hanno provveduto alla messa in sicurezza e alla denuncia alle forze dell’ordine. L’Amministrazione ha già disposto che il Pontino Tagliapietra sia dotata di una apparecchiatura di videosorveglianza.
«Questi comportamenti sono decisamente intollerabili – afferma il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Si tratta di atti ingiustificabili, che deturpano il nostro paese e che arrecano danno a tutta la comunità: devono cessare, nel rispetto della collettività, che, già provata dalla pandemia e dalle sue ricadute, non ha certo bisogno di simili spettacoli di maleducazione e vandalismo. Le videocamere avranno funzione di deterrenza e di contrasto, aiutandoci anche a individuare i responsabili di tali fenomeni, inammissibili e indecorosi».

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Riceviamo e pubblichiamo



PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)