Nota politica di alternativa democratica, rifondazione, sel
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Da: Organizzatori
Ritorno al passato o riscoperta dell’acqua calda? Sia l’ uno che l’ altra, secondo l’ ideona di una ‘regia unica’ che ha trionfato al decisivo summit svoltosi lunedì scorso al Florenz per battere l’ opacità dell’ immagine turistica di Comacchio. Già, svariati anni fa, i consorzi e consorzietti – nati per ‘dare una mano’ al Comune di Comacchio quando questo, senza l’Ici, era in bolletta – avevano eletto un presidentissimo: il presidente dei loro presidenti. Andavano allora di moda i ‘super partes’ e venne scelto per quel ruolo un politico forestiero con la voglia matta di affermarsi come dominus del Delta: Alfredo Sandri. Se il ritorno alle origini è la china prescelta per la ‘regia unica’, Marcella Zappaterra ne sarebbe ad esempio l’ erede ideale. Viene dalla stessa scuola di Sandri; è – come lui era all’ epoca – consigliere regionale; nutre verso il Delta la sua stessa vocazione, che è stata certificata pure dalla Regione, nominandola recentemente ‘delegata regionale Mab Unesco’ del Parco del Delta del Po. Meglio di così!? Il trinomio vincente di ambiente, cultura e turismo sarebbe finalmente incarnato dalla ‘donna forte’ del momento. E l’ acqua calda? I consorzi e consorzietti – sperimenta, sperimenta, grazie alla cieca generosità finanziaria di Comune, Provincia e Camera di Commercio – ci hanno messo un bel po’ a scoprire – meglio tardi che mai – che i loro ‘eventi’ non hanno mai bucato il video. Per riuscirci, come Spoleto con il suo Festival dei due mondi o Ferrara con le sue mostre, mica ci vuole il consorzione. Basta e avanza, invece, che il Comune eserciti appieno, senza più delegarla ad altri, la propria essenziale funzione di rappresentante e promotore locale dell’ interesse generale. A ciascuno il suo. A Cesare quel che è di Cesare!
Alternativa Democratica
Rifondazione Comunista
Sinistra Ecologia Libertà

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Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani