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N. 71

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Da qualche giorno non riesco a smettere di chiedemelo: ma se Matte* Renz* avesse un minimo di creanza riuscirebbe – almeno qualche volta – a mordersi la lingua?
Da giorni me lo ripeto: non credo proprio.
Se quel coso avesse un briciolo di creanza non sarebbe più Matte* Renz*, un “uomo” che da anni, dell’esser fuori luogo, ha fatto il proprio stendardo.
Forse anche queste mie domande sono fuori luogo e forse è ancor più fuori luogo quel che penso e evito di scrivere qui per lasciare la parola al pezzo della settimana.
Quindi – per non farmi “strumentalizzare” pure io – mi fermo che è meglio.
Buona settimana a tutti.

The Green Manalishi (Judas Priest, 1978)

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PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)