L’immedesimazione per John Keats
Anche a voi capita di cercare nella natura o nell’arte conforto, di provare gioia nell’osservarne la bellezza? Secondo il poeta John Keats, il cuore della poesia sta proprio nell’immedesimazione con la realtà che si va a descrivere. Chiama questa capacità negative capability, ovvero il potere di rinnegare la propria persona per identificarsi nell’oggetto contemplato. Il tutto cercando di annullare il proprio approccio critico/scientifico, e in generale la propria razionalità, per aprirsi ad un’esperienza dettata dai sensi. Il poeta riceve impulsi da un mondo pieno di mistero e di dubbi, che non può spiegare ma che può tradurre in arte.
La nozione di negative capability richiama la filosofia del Satori, una pratica del Buddismo Zen che indica l’esperienza del risveglio in senso spirituale, nel quale non ci sarebbe più alcuna differenza tra colui che si “rende conto” e l’oggetto dell’osservazione.

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Vittoria Barolo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)