Lettera: Leggenda di Natale
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Vi invio una insospettata poesia di un poeta, politicamente communista doc e ateo di ‚confessione‘.
Buon Natale a tutti gli amici ferraresi in un ‘anno epocale’ e molto faticoso in tutti i sensi. Ripeto: ci manca fortissimo Ferrara quest’ anno.
di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre di fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.
Oggi noi qui intorno stiamo seduti
come i pagani oscuri,
fredda, sulle nostre ossa, la neve cade,
a ogni costo la neve vuole entrare.
Entra, neve, da noi, non dire motto:
anche nel cielo tu non hai un posto.
Noi prepariamo un’acquavite, dopo
saremo leggeri, con più calore in corpo.
Noi prepariamo un’acquavite calda,
brancola un bestione intorno alla nostra capanna.
Entra, bestia, da noi, ma muoviti:
non avete un posto caldo neanche oggi.
Noi mettiamo le giacche nel fuoco
così avremo più caldo dopo,
dopo per noi ardono subito le travi
solo al mattino saremo gelati.
Vieni, buon vento, ti vogliamo ospitare
perché, anche tu, non hai un focolare.

Sostieni periscopio!
Carl Wilhelm Macke
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani