Skip to main content

Lettera: “Antifascisti Indignati”
sulle adesioni al presidio del 15 Novembre

Articolo pubblicato il 10 Novembre 2020, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: < 1 minuto


da: Cittadini “antifascisti indignati” 
Gentile Direttore , inviamo questo comunicato sperando di avere ospitalità nel suo quotidiano .
Il gruppo dei cittadini “antifascisti indignati” ha ritenuto opportuno promuovere un’iniziativa per commemorare le 11 vittime ferraresi, fucilate dai fascisti repubblichini nella tristemente nota “lunga notte del ’43”, I cui nomi sono impressi in una lapide posta sul muretto del castello estense ad imperitura memoria.
Per questo motivo abbiamo lanciato un appello rivolto alla società civile, ai partiti e alle organizzazioni sociali ferraresi, per partecipare ad un presidio davanti alla lapide nella giornata di domenica 15 novembre alle ore 18. In ottemperanza di tutte le normative previste nell’ultimo Dpcm, saranno obbligatori mascherine e distanziamento fisico. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni riportate sia dalla stampa locale che dall’evento social. Questo significa che la nostra iniziativa non divide, ma aggrega, unisce e non divide.
Convintissimi che i caduti non sono di parte anzi è  il contrario, vogliamo ricordare il loro sacrificio per tutti noi, per questo motivo vanno ricordati e commemorati in qualsiasi momento sia dai cittadini democratici , che dalle cerimonie ufficiali e con iniziative pubbliche.
Come gruppo di cittadini “Antifascisti Indignati” invitiamo la cittadinanza a partecipare a tutti gli eventi in programma nella giornata del 15 di novembre prossimo, come segnale di rispetto ai caduti stessi.
Siamo dispiaciuti di aver ricevuto alcune adesioni che successivamente sono state ritirate, in modo più o meno motivato.
In attesa di questi appuntamenti continuiamo a ricevere le adesioni.
sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

Riceviamo e pubblichiamo



Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani