Skip to main content

Lambrusco, il sostegno dell’assessore Caselli all’iniziativa di De Castro : “Difendere il Lambrusco significa difendere la nostra agricoltura”

Articolo pubblicato il 25 Novembre 2015, Scritto da REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Tempo di lettura: 2 minuti


da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Ieri a Strasburgo l’incontro tra Paolo De Castro e il commissario all’agricoltura Phil Hogan sul rischio “liberalizzazione” dell’importante vino emiliano

“Tutelare e salvaguardare la tipicità di vini, come il Lambrusco, che hanno un stretto rapporto con il territorio è fondamentale. Lo è per un’agricoltura fortemente identitaria come quella emiliano-romagnola, lo è per tutto il made in Italy che proprio su questo asset gioca gran parte del suo appeal nel mondo. Non tenerne conto sarebbe un grave errore. Per questo esprimo tutto il mio sostegno all’iniziativa di Paolo De Castro che si è fatto portatore presso il commissario Hogan delle preoccupazioni di tutta la vitivinicoltura regionale”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli commenta l’incontro svoltosi ieri a Strasburgo tra il coordinatore del gruppo Socialisti e democratici della commissione Agricoltura del Parlamento europeo e Phil Hogan commissario europeo all’Agricoltura, durante il quale è stato affrontata anche la questione della possibile “liberalizzazione” dei vini che non costituirebbero di per sé una denominazione geografica. “Il Lambrusco ha un legame storico con il territorio – sottolinea Caselli che nei prossimi giorni sarà essa stessa a Bruxelles – lo testimoniano le tante varietà di questo vino che hanno un preciso riferimento territoriale come Sorbara, Santa Croce, Castelvetro, Montericco. In un mercato sempre più globalizzato difendere i prodotti tipici è una scelta strategica. Significa difendere il lavoro e gli investimenti di tanti produttori, ma anche la biodiversità, il paesaggio agrario, il territorio. Su questo tema ribadisco l’impegno forte della Regione Emilia-Romagna a fianco del ministero delle Politiche agricole e di tutto il mondo produttivo”.

sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA



Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani