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La Segreteria CGIL di Ferrara: appello al voto

Articolo pubblicato il 22 Gennaio 2020, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


Da: La Segreteria CGIL

Domenica prossima le cittadine ed i cittadini dell’Emilia-Romagna saranno chiamati ad un importante appuntamento con la democrazia.
Si voterà per decidere chi e come governerà la Regione.
La CGIL, insieme a Cisl e Uil regionali, ha dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il Lavoro e noi a livello locale e sempre unitariamente lo abbiamo adattato alle esigenze del territorio e avviato un ulteriore ciclo di assemblee territoriali tra i cittadini e i lavoratori.
Abbiamo avanzato proposte affinché i nostri Comuni, la nostra Regione proseguano nel percorso di sviluppo, di crescita e di inclusione nella costante ricerca di migliorare attraverso il confronto, la partecipazione come elementi imprescindibili e di valore la qualità del lavoro e della vita delle persone.

L’Emilia-Romagna, e ancor più il territorio di Ferrara, hanno bisogno di continuare ad essere una regione e una provincia aperte: all’Italia, all’Europa, al mondo.
Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovraniste o nazionaliste, tradirebbe la sua natura e comprometterebbe la qualità del proprio futuro e più di un segnale è già evidente e preoccupante.

La CGIL invita alla massima partecipazione al voto. Sappiamo che votare significa scegliere e dunque invitiamo le nostre iscritte e i nostri iscritti a scegliere col voto un’ Emilia-Romagna solidale e inclusiva, una rete di servizi diffusi e integrati, una sanità efficiente e pubblica, un’idea di sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale, e un metodo di governo partecipato, proprio com’è stato in questi anni caratterizzati dalla condivisione di patti sociali regionali e locali.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani