LA SEGNALAZIONE
Il Medioevo nelle terre dei Montefeltro: a Casteldelci due giorni di festa
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dalla redazione di Fuoriporta
Un salto all’indietro nel tempo fino al Medioevo. D’altronde siamo a Casteldelci, nel cuore della Valmarecchia, un territorio a metà strada fra Toscana, Emilia Romagna e Marche che fu patria di Uguccione della Faggiola e di illustri signorie come quella dei Montefeltro, che arricchirono di storia e cultura questo tratto che oggi appartiene alla provincia di Rimini. Il 18 e il 19 aprile Casteldelci ripercorre le tappe salienti di questo glorioso passato con le Giornate Medievali nelle Terre dei Montefeltro: un modo divertente per scoprire la storia, le eccellenze culinarie e la rigogliosa natura di questa antica e importante valle. La manifestazione prenderà il via sabato 18 con l’escursione di trekking sui sentieri storici: un’interessante passeggiata nell’ambito della quale si visiteranno la Chiesa di S. Maria in Sasseto, un Convento Camaldolese risalente al 1100, un antico mulino sul fiume Senatello, il ponte medievale e il borgo di Casteldelci; nel pomeriggio, poi, è in programma la divertente lettura di ignominie e sberleffi tratti da libri sul Medioevo. Il giorno successivo, sin dalle prime ore del mattino, un colorato mercatino con artigiani, un’antica zecca clandestina e venditori tipici del tempo farà bella mostra di se nelle vie del paese, mentre nel pomeriggio si potrà assistere al colorato corteo di cavalieri e cortigiane che ripercorrerà le strade antiche calpestate dai signori dei Montefeltro, e che terminerà all’insegna del divertimento con i balli medievali. E visto che ogni festa che si rispetti si celebra anche in tavola, ecco che dalle ore 20 è in programma la cena medievale, un’occasione unica per provare i sapori dell’epoca.
Per saperne di più visita il sito FuoriPorta [vedi].

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Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani