LA NOTA
Rispettare i vivi
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In questi giorni del ” Ricordo” abbondano eventi, convegni, visite nei lager, conferenze al grido di :” Mai più”. Mai più, mai più…
Sembrerebbe un’ipocrisia visto il dilagare, in Europa, di un antisemitismo pericolosissimo. Difatti, a causa di questo, oggi in Europa circa 700.000 ebrei vogliono lasciarla, ovvero un terzo degli ebrei. Oserei dire che la situazione è gravissima.
A questo punto sarebbe il caso di dire che non ha più senso rivolgere il pensiero esclusivamente a coloro che da oltre 70 anni furono vittime del più atroce genocidio che la storia ricordi, ma bisognerebbe anche rispettare tutti gli ebrei che sono fra noi, combattendo per distruggere l’antisemitismo. Il rispetto per i vivi è l’unica via d’uscita, non ne vedo altre.
Credo che questo sia l’unico modo per Ricordare degnamente e onestamente il 27 gennaio.

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Laura Rossi
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani