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La giovane autrice ferrarese Micol V.Osti presenta il suo romanzo d’esordio

Articolo pubblicato il 9 Ottobre 2019, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


Da: Organizzatori

Dalla Grande Guerra alla Grande Mela. Due giovanissimi disertori che fuggono dalle trincee della prima guerra mondiale, tornano ad imbracciare i loro strumenti musicali al posto dei fucili, con la speranza di ricominciare da capo nella frizzante New York degli anni Venti, ma rimangono invece intrappolati in un ennesimo conflitto: questi sono i due protagonisti de “I Disertori – In bocca al lupo” (editore Bookabook), romanzo d’esordio che la giovane autrice appena ventenne di Ferrara, Micol V.Osti, presenterà giovedì 10 ottobre alle 17:30 presso la libreria La Feltrinelli. Dialogheranno assieme a lei per presentare la sua opera prima, il Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Anna Maria Quarzi e il Presidente del Teatro Comunale Roberta Ziosi.

Quarta di copertina: Dalla Grande Guerra alla Grande mela per fuggire da un incubo e realizzare un sogno: Peter e Atlas combattono giovanissimi in trincee opposte, ma condividono il desiderio di tornare a imbracciare I loro strumenti musicali invece dei fucili. Il tedesco e l’inglese colgono perciò al volo l’occasione che il destino presenta loro per oltrepassare le frontiere e iniziare una nuova vita nella frizzante New York degli anni Venti, come acclamato duo di musicisti nel locale del più potente boss italoamericano della città. Ma quella scintillante vita notturna che scorre tra fiumi di alcol proibito e passi di charleston è macchiata di segreti, bugie e sangue che coinvolgono anche i due ormai inseparabili amici, mettendo a rischio la loro fiducia reciproca e costringendoli di nuovo a decidere da che parte schierarsi in un’ennesima guerra.

L’autrice: Micol V.Osti, nata a Ferrara il 9/9/1999 e di origini italodanesi, attualmente frequenta il secondo anno del corso di laurea in Lingue e Letterature Moderne nella sua città. Ha sperimentato con il disegno e con il cinema (vincendo con un cortometraggio realizzato in gruppo un piccolo premio internazionale, Jugendpreis 2016). E’ inoltre stata una dei cinque finalisti del concorso nazionale cinematografico “Notorious Project” (nella categoria “story” con il suo soggetto cinematografico intitolato “Nove”). Il suo romanzo d’esordio, “I Disertori”, affronta attraverso problematiche della Grande Guerra e degli anni Venti i temi che più l’appassionano, ovvero l’indagine sulla natura umana e il conflitto tra il bene e il male.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani