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L’INTERVENTO
La famiglia Zaniboni risponde al sindaco di Vigarano: “Venga a casa nostra a vedere se i danni del sisma ci sono o no…”

Ho letto con stupore la replica della signora Paron per le tante inesattezze e affermazioni non rispondenti al vero e mi permetto di fare alcune considerazioni e domande:
1) La nostra richiesta non è quella di avere tassativamente contributi per la ristrutturazione bensì avere riconosciuto lo stato di danno effettivo riportato poi, eventualmente, il computo dei contributi.
2) Se vi è la certezza di mancanza di danni perché la signora Paron ad oltranza non vuole mettere in discussione la sua prima decisione di negare ogni tipo di contributo dichiarando che la casa non è “più inagibile”? Se la casa risultasse senza danni la sua presunta ragione sarebbe confermata, il problema è semmai se la casa avesse dei danni…
3) Perché non accetta di fare un incontro con l’architetto Gatti, visto che dice di non aver ricevuto la sua perizia ?
4) Perché per la signora Paron “la pratica è chiusa e la procedura seguirà il suo corso”? Lei è Vice commissario alla ricostruzione oltre che Sindaco, quindi dovrebbe essere vicino e dalla parte del cittadino e non contro di esso ad oltranza.
5) Secondo la signora Paron aver dovuto ricorrere al Tar è stata una scelta piacevole ed economica oppure una scelta obbligata?

Mi viene il timore che questo comportamento strumentale atto a confidare nella lungaggine della giustizia, miri ad arrivare ad un ritardo nell’avere riconosciuti i propri diritti magari fuori dai termini imposti dalla Regione ovvero “avrai ragione ma arriverai tardi e quindi nulla ti verrà dato” con la conseguenza di dover chiedere i danni al Comune cioè alla cittadinanza.

Signora Paron, mentre si reca da tutte le famiglie del paese a fare campagna elettorale perché non viene anche a casa nostra a vedere coi suoi occhi se ci sono danni oppure no all’abitazione ?
Si ricordi signora Paron che “orgoglio e pregiudizio” è stata una fiction televisiva e non un monito di vita.
L’aspettiamo con fervore.

Famiglia Zaniboni

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PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)