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Il visitatore incantato. Una visione multimediale di palazzo Schifanoia e del suo Salone dei Mesi

Articolo pubblicato il 15 Settembre 2018, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


Da: Fondazione Carife

Spazio Crema, mercoledì 19 settembre, ore 17,00

Il “Salone dei Mesi” di Palazzo Schifanoia, dipinto per volontà di Borso d’Este nel periodo 1469-1470, rappresenta una straordinaria sintesi della grande cultura “internazionale” del primo Rinascimento. Grazie ai relatori Prof. Marco Bertozzi, Direttore Istituto Studi Rinascimentali, e Prof.ssa Manuela Incerti, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara, si avrà l’opportunità di rievocare la storia delle immagini astrologiche del Salone e delle peregrinazioni da Oriente a Occidente. Ma sarà anche occasione per mostrare al pubblico un video e una applicazione touch, opera di un gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Incerti, in grado di svelare i tanti e splendidi dettagli dei dipinti, accompagnati da una chiara voce narrante, che ne ricostruisce le singole storie.

La conferenza di mercoledì 19 c.m. si inserisce in un ricco programma di incontri a margine del progetto “SOGNO O SON DESTE”, di cui Fondazione Carife è partner assieme alle Fondazioni di Modena e Vignola. In allegato si trasmette una illustrazione di dettaglio di tale importante iniziativa culturale, per permettere di apprezzarne le finalità di valorizzazione e promozione del territorio del c.d. Ducato Estense, sulla base di studi scientifici e documentali svolti da professionisti e tecnici della materia.

Con l’occasione Vi informiamo anche che stasera, 14 settembre, alle ore 21,30, a Modena, la facciata della Chiesa di Sant’Agostino, nella Piazza omonima, si illuminerà nell’ambito della diciottesima edizione del festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, dedicato quest’anno alla “Verità”.

Scarica il programma completo del progetto “SOGNO O SON DESTE”.

Vi aspettiamo a Spazio Crema, via Cairoli 13, a Ferrara.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani