Skip to main content

Il sasso

di Carla Sautto Malfatto

Io non ricordo
il sasso che mi spostasti dal piede
quel giorno.
Vuoi che te ne renda merito,
ma io non ricordo.
Il mio incedere è sempre stato
su sentieri impervi e frane,
la stanchezza nello scivolio mai accettato
la vetta mai raggiunta.
Poi ogni giorno le ferite
a rallentare anche il tuo passo,
ma lo starti comunque accanto
davanti o indietro
– e la corda ai fianchi
un cappio, talvolta, che stritola
e il coltello a reciderlo, mai usato,
quando la forra mette in dubbio
anche l’amore
per l’altro e per se stessi –
e lo sguardo tra noi rinnovato
e la rabbia
per quel dono reciproco mancato
di un sentiero piano…
Ma quel sasso
– tra i sassi e i massi che spostammo
l’uno per l’altro – no,
non lo ricordo…

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

Redazione di Periscopio



PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)