30 settembre scadenza termini ricostruzione dei fabbricati agricoli. Bergamini:«molte aziende non ce la faranno a completare il tutto. chiediamo alla regione di sollecitare l’Europa»
Da: Ufficio Stampa LegaER
Se l’Europa c’è, questo è il momento di battere, come si suol dire, un colpo. Perché il 30 di settembre scadranno i termini per la ricostruzione dei fabbricati agricoli lesionati dal sisma, e senza una proroga che soltanto l’UE può concedere molte aziende rischiano di vedere vanificati i propri sforzi». Torna sulla questione della ricostruzione dei fabbricati funzionali alle attività agricole, il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini. Si fa portavoce, in questo senso, di molti tecnici ed aziende che sottolineano come – in assenza di una proroga – sarà impossibile portare a termine la ricostruzione post-sisma. «Avevo già scritto una lettera al presidente Stefano Bonaccini, prima dell’estate – sottolinea Bergamini – chiedendo di intercedere nei confronti dell’Ue, a proposito delle scadenze per la ricostruzione degli edifici funzionali al settore primario. La proroga concessa – continua – è stata di soli tre mesi, vale a dire il 30 settembre anziché il 30 giugno, ma la riteniamo inadeguata. Dal momento che l’emergenza Covid-19 ha creato non pochi problemi: rallentando i cantieri e creando difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali, specie durante il Lockdown e nei mesi estivi». Dunque, «è necessario che la Regione spinga l’Europa a rivedere le sue posizioni, consentendo a chi è rimasto indietro di potersi rimettere in linea: ne va della sopravvivenza del nostro settore primario, già messo a dura prova da calamità climatiche, parassiti e dagli assurdi diktat che impediscono l’uso delle molecole fitosanitarie utili al settore. Non vorremmo che anche la ricostruzione restasse ferma a metà del suo percorso». Sul territorio bondenese sono stati circa una decina i cantieri aperti per fabbricati agricoli che sono stati interessati dalla prima proroga dell’ordinanza commissariale in questione, ma certamente a livello regionale i numeri sono ben più consistenti. La concessione di contributi per i fabbricati rurali può essere fatta unicamente in deroga dall’Unione Europea. Per questo, Bergamini chiede ora a Bonaccini di sollecitare un intervento urgente, «per evitare l’ennesimo duro colpo al nostro settore agricolo»

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)