“I Lunedì di Arch’è” al Liceo Ariosto
Da Arch’è – Associazione culturale Nereo Alfieri
Oggi, 20 febbraio 2017, alle ore 17, presso l’aula Barbantini del Liceo Ariosto, via Arianuova 19, avrà luogo il primo dei sei incontri primaverili “I Lunedì di Arch’è” con la proiezione della importante intervista televisiva fatta nel 1971 dal giornalista Enzo Biagi al ferrarese Eugenio Ravenna, l’indimenticabile Geo Josz di “Una Lapide In Via Mazzini” , una delle cinque storie ferraresi con cui Giorgio Bassani è stato premiato nel 1956 con il Premio Strega.
Dice Bassani : “La storia di Geo Josz è realmente accaduta. Io l’ho attribuita a un personaggio di fantasia: Geo Josz, appunto, che non è mai esistito. Senonchè ho avuto un cugino che è stato a Auschwitz, e da Auschwitz è ritornato. E’ morto da poco tempo, si chiamava Eugenio Ravenna, Gegio Ravenna.” (In risposta VI, in Di là dal cuore, 1984 )
Questa intervista, testimonianza eccezionale di uno dei momenti più dolorosi degli anni bui del fascismo ferrarese, era già stata presentata il 27 gennaio agli studenti della classe IV B del Liceo Ariosto, ma Arch’è e la Fondazione Giorgio Bassani hanno voluto farla conoscere oggi anche agli ltri cittadini ferraresi.
Introduce l’intervista. Silvana Onofri, presidente di Arch’è e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giorgio Bassani Letture da “Una lapide in via Mazzini” dell’attrice Gioia Galeotti.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)