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Gran finale a Ostellato, con il Teatro Lunatico

Articolo pubblicato il 22 Febbraio 2018, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


Da organizzatori

Dopo il successo degli spettacoli di burattini e marionette presentati a Dogato e San Giovanni, è oramai prossima l’ultima tappa ostellatese della rassegna Junior! Pomeriggi a Teatro, che per la prima volta ha messo in rete il territorio comunale con quello di Comacchio, raccogliendo riscontri ampiamente favorevoli in termini di partecipazione e gradimento.
Domenica 25 febbraio alle ore 16, presso la Sala Corte Valle (Strada del Mezzano 10, in prossimità del Museo del Territorio), il Teatro Lunatico presenterà per la prima volta nella località uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero un originalissimo e divertente varietà ispirato agli spettacoli, alle atmosfere ed al cinema muto dell’inizio del secolo scorso. Tutto questo è StravagArte: uno spettacolo senza parole dove la clownerie, la magia, l’illusionismo e tante altre sorprese si alternano in un ritmo frenetico e coinvolgente, grazie al quale il lavoro dell’eclettico duo sta incantando da anni il pubblico di piazze e teatri in tutta Italia ed oltre, lasciando a bocca aperta grandi e piccoli. Grandi protagoniste sulla scena saranno poi le bolle di sapone, piccole, grandi e via via giganti, che alternandosi a musiche, passi di danza e torte infuocate varcheranno il confine del palcoscenico abbracciando gli spettatori in platea. Uno spettacolo sorprendente, comico e poetico al contempo, adatto a tutta la famiglia. Lo spettacolo è aperto a tutti, ed adatto ad ogni spettatore a partire dai 3 anni di età; l’ingresso è sempre gratuito.
La domenica successiva, 4 marzo, la rassegna si concluderà nel comacchiese, e precisamente a Volania, con lo spettacolo Fagiolino dottore suo Malgrado, a cura dei Burattini di Mattia Zecchi. I programmi completi sono sui siti www.comacchioateatro.it e www.sipariostellato.it. Aggiornamenti in tempo reale sulle pagine Facebook ‘Comacchio a Teatro’ e ‘Sipariostellato’. Infoline: +39 349 0807587 e italia@massimilianoventuri.com.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani