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Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

GECIM INCREMENTA L’ATTVITÀ DI CREMAZIONE
Come già nel marzo scorso, l’impianto estenderà le ore di funzionamento

L’ordinanza numero uno che ha firmato lunedì 11 gennaio il sindaco
Fabrizio Pagnoni stabilisce che «Gecim Srl, per far fronte all’emergenza
sanitaria in essere, compatibilmente con le capacità di gestione
interne, possa e estendere fin da oggi a 24 ore giornaliere il
funzionamento dell’impianto di cremazione di Copparo al fine di poter
incrementare il numero di cremazioni».
La urgente e temporanea modifica dell’Autorizzazione Unica Ambientale,
di cui è stata inoltrata richiesta a Comune e all’Agenzia Regionale per
la Prevenzione e l’Ambiente, consentirà al Giardino della cremazione di
incrementare la propria attività. Ciò per far fronte alle numerose
richieste, provenienti anche da fuori regione, e in particolare dal
vicino Veneto, legate all’emergenza sanitaria in corso.
Si tratta della seconda volta in questa pandemia. La prima a fine marzo,
quando, nella profonda commozione di tutto il Paese, anche a Copparo fu
affidata la triste incombenza dell’ultimo saluto delle vittime di
Bergamo e di Vo’ Euganeo: le immagini sono ancora vive nella mente e nel
cuore dei copparesi. Con il miglioramento della stagione estiva la
situazione era tornata alla regolarità, tanto che ad inizio agosto Gecim
aveva provveduto a comunicare all’Amministrazione comunale e ad Arpae il
rientro alle normali condizioni di esercizio dell’impianto.
Ora la situazione epidemiologica ha necessitato un nuovo temporaneo
incremento delle cremazioni, per dare risposta alle esigenze
determinatesi e rinnovando l’impegno, preso già durante la prima fase,
in accordo con prefettura e le forze dell’ordine, di contribuire per
quanto possibile a ridurre le difficoltà delle aree più colpite
accogliendo all’impianto di Copparo i feretri destinati alla cremazione.
Nelle ultime settimane sono infatti fortemente aumentate le richieste.
«Come già a marzo, questo è uno degli atti che mi sarei augurato di non
dovere mai firmare – afferma il sindaco Pagnoni -. Provvedimenti simili
sono la cruda e dolorosa prova di quanto la pandemia rappresenti ancora
una minaccia presente e temibile. Non ce ne dobbiamo tuttavia sottrarre
per quel senso di responsabilità e di solidarietà che ci unisce tutti in
un momento tanto difficile. Forniremo un servizio incrementato, per cui
dobbiamo ringraziare tutti gli operatori di Gecim, che mai, anche nel
periodo più penoso e critico, si sono tirati indietro. E come in passato
la comunità saprà stringersi intorno alle vittime che se ne sono andate
senza il conforto dei loro cari e alle famiglie che sono costrette ad
affrontare una simile terribile pena».

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