Filastrocca dell’omino del semaforo
(Essere diversi non è sbagliato)
Filastrocca dell’omino del semaforo
Chi sei tu, omino del semaforo,
chi sei? Di nome fai Cristoforo?
È da un po’ che ti ho notato
perché sei molto sbilanciato.
Rispetto agli altri sei strano
come se fossi un melograno.
In città, in un posto affollato,
tu resti rosso e stai inclinato.
Anche gli altri omini sono rossi
stanno dritti, saranno promossi.
Tu invece sei strano e diverso,
forse fra i pochi nell’universo.
Solo per quel tuo stare piegato
non vai bene e sarai bocciato.
Non so se sei rosso di vergogna
o se ti hanno messo alla gogna
ma spero nessuno si organizzi:
ti sviti, ti smonti e ti raddrizzi.
Io ti trovo stranamente bello
perché hai l’aria da monello.
Spero che ti vengano a vedere,
e incuriositi scelgano di tacere
poi tutti quanti comincino a dire:
“Qui non c’è niente da capire.
Essere diversi non è sbagliato
ciascuno com’è va accettato”.
P.S.
Da un po’ di tempo avevo notato l’omino storto del semaforo rosso che c’è al passaggio pedonale di viale Cavour all’angolo con via Aldighieri, a Ferrara. Mi è sembrata una cosa interessante su cui scrivere e così ieri è nata questa filastrocca.

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Mauro Presini
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)