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Farmaco anti leucemia introvabile a Ferrara, Sensoli (M5S): “La regione intervenga”

Articolo pubblicato il 9 Marzo 2016, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


da: ufficio stampa Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha presentato una interrogazione sul caso del Methotrexate, da settimane ormai difficilmente reperibile nelle farmacie. “Si tratta di un medicinale molto importante, vogliamo capire se esistono scorte in altri depositi delle Asl regionali”.

“La Regione si attivi per fronteggiare l’emergenza sul Methotrexate, farmaco fondamentale per la cura della leucemia, che da ormai da qualche settimana sembra essere introvabile soprattutto in provincia di Ferrara”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una interrogazione rivolta alla Giunta e presentata sul caso della carenza del farmaco della ditta Pfiser indicato tra l’altro per il trattamento della leucemia acuta, artrite reumatoide, psoriasi, artrite psoriasica, artrite reumatoide giovanile poliarticolare. “Si tratta di un farmaco molto importante per il quale la ditta produttrice già da gennaio aveva segnalato una temporanea indisponibilità – spiega Raffaella Sensoli – Situazione che ad oggi non si è ancora risolta dato che su tutto il territorio regionale, e in particolare per la provincia di Ferrara, sembra che il farmaco sia difficilmente reperibile. Le farmacie, infatti, non riescono a dare certezze agli utenti nemmeno sui tempi in cui il farmaco potrà tornare disponibile. Il protrarsi di questa situazione potrebbe comportare disagi che non possono essere in nessun modo sottovalutati visto che il Methotrexate non è un medicinale che si può interrompere o del quale si può ridurre il dosaggio se non in maniera più che ponderata”. Per questo la consigliera regionale del M5S chiede alla Giunta “quali siano le cause del mancato approvvigionamento e quali i tempi di rifornimento oltre a quali strumenti intenda attuare per assicurare ai pazienti l’approvvigionamento del farmaco senza arrecare loro disagi. Vogliamo capire – conclude Raffaella Sensoli – se esistono scorte nei servizi di distribuzione diretta delle AUSL, ed in caso positivo se non si ritenga di utilizzarle per rifornire i pazienti più bisognosi”.

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