Coronavirus: solidarietà e riconoscenza a tutti gli operatori sanitari, quando l’emergenza finirà ripartiremo ancora una volta come una grande Nazione
Da: Consigliere Regionale Lega, Fabio Bergarmini.
Egregio Direttore,
in questi giorni riceviamo racconti che testimoniano l’impegno e la dedizione di medici, infermieri e professionisti sanitari, che stanno compiendo sforzi enormi per contrastare il diffondersi del Coronavirus. A loro va la nostra solidarietà e la nostra riconoscenza.
A ciò aggiungiamo l’impegno affinché il sistema sanitario faccia il massimo sforzo per tutelarne l’incolumità fisica e la salute mentre fronteggiano un male tanto grave.
Il Paese è alle prese con un’emergenza che sta mettendo a dura prova la nostra Sanità, la nostra economia e le nostre famiglie: a loro va il nostro pensiero affettuoso e riconoscente e l’invito a non cedere alla fatica dei sacrifici e a proseguire con coraggio fede e speranza.
E’ importante, nell’affrontare questa prova, che noi tutti, cittadini con responsabilità e senso di solidarietà, mettiamo in campo azioni orientate al bene comune. È fondamentale rispettare le indicazioni delle istituzioni basate su evidenze scientifiche.
È inoltre necessario che i problemi economici, non meno gravi, che la situazione comporta trovino giusto rilievo e soluzione. Riteniamo opportuno che a tutto il personale sanitario venga riconosciuto un compenso straordinario per le fatiche di questi giorni, pure nella convinzione che per loro conti soprattutto la tutela della salute. Vogliamo che alle famiglie sia alleviato il fardello conseguente alla chiusura delle scuole con adeguati supporti economici e giuridici. Confermiamo la nostra vicinanza al mondo del lavoro, di qualsiasi tipo esso sia, per il quale è necessario valutare, senza indugio, ogni tipo di azione utile a tutela sia dei posti di lavoro che degli imprenditori.
Dobbiamo mantenere la schiena dritta, evitando il panico, stringendoci alle nostre istituzioni. L’emergenza finirà ed avremo modo di ripartire come una grande Nazione come altre volte abbiamo fatto nel passato.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)