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Con Madama Butterfly sabato 15 luglio torna la lirica a Comacchio

Articolo pubblicato il 10 Luglio 2017, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti


Da Organizzatori

Il belcanto a Comacchio: dopo un decennio, sabato 15 luglio con inizio alle 21,30, l’arena di Palazzo Bellini torna ad ospitare una rappresentazione lirica. L’idea è dell’Associazione ‘Operiamo’ che, nell’ambito del progetto di animazione estiva coordinato da Delta Input – “dell’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito” – secondo le parole dello stesso Maestro – proporrà un allestimento tradizionale. Su una scena che apparirà stilizzata ed evocativa di uno scorcio della collina giapponese, si susseguiranno gli eventi della tragedia i cui protagonisti indosseranno costumi originali nipponici (kimono). A salire sul palco a pochi passi dai Trepponti, accompagnati dalle musiche dell’Orchestra Città di Ferrara diretta da Mario Menicagli e dalle voci del Coro Giuseppe Verdi di Ferrara, guidato da Mirko Banzato, saranno Sara Cervasio (Cio Cio San); Noriko Kaneko (Suzuki); Laura Pollice (Kate Pinkerton); Davide Paltretti (F.B. Pinkerton); Stavros Mantis (Sharpless); Stefano Consolini (Goro); Marco Veneziale (Yamadori); Gianandrea Navacchia (Zio Bonzo) ed il piccolo Fulvio Giuffrida (Dolore). La regia è affidata a Maria Cristina Osti, che ha puntato ad evidenziare la figura della protagonista, poco più di una bambina che, per avvicinarsi al suo ideale di uomo, sovverte tutte le rigide regole imposte dalla cultura giapponese, pagando con la vita questa ‘ribellione’. Ingresso: euro 20,00 + diritti di prevendita – Acquisto biglietti on line su circuito e rivenditori autorizzati Ciaotickets. Posto unico non assegnato fino ad esaurimento disponibilità. Biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 18.00 nell’atrio dell’Arena di Palazzo Bellini. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso la Sala Polivalente San Pietro con ingresso in via Agatopisto, 7.
Info: 345 5684017 – ingresso dalle ore 20.30 da Via Agatopisto, 5 – Biglietteria aperta dalle 18.00

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani