Catellani (Lega E-R): “Le priorita’ di Bonaccini: 10 milioni alle imprese, 1 milione alle associazioni lgbt”
Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna
“Dieci milioni alle imprese e 1 milione alle associazioni Lgbt. Questo l’ordine di grandezza che la dice lunga sulle priorità del governatore Bonaccini”. Così Maura Catellani, consigliere regionale della Lega E-R, nel suo intervento durante il dibattito sulla presentazione delle linee di mandato da parte della Giunta Bonaccini.
“La lucidità e la limpidezza delle parole del governatore cedono il passo ad una lettura, quella delle linee di mandato che hanno dell’incredibile, nell’accezione di “non credibile” – sferza la consigliera del Carroccio -: innovazione, investimenti, contributi a fondo perduto: in altre parole, tutti avranno tutto. E’ stato come leggere l’Avatar della Regione”
“Purtroppo, invece, l’emergenza Covid ed il post Covid, ci hanno raccontato una Regione ben diversa, affaticata, con pochissimi fondi a disposizione. Eppure Bonaccini oggi è riuscito a fare di peggio – punge Catellani -: nelle pieghe delle linee non ci sono infatti sfuggiti i richiami ideologici volti ad annichilire l’individuo, sia esso persona, famiglia o impresa, verso la destituzione delle proprie libertà ad un sistema di intruppamento non accettabile”.
Orbene – ha concluso l’esponente leghista – “mai porre limite alla Divina Provvidenza, pertanto auspichiamo che si realizzino gli investimenti “mai visti” di cui lei ha parlato, Presidente. Ma, sia chiaro: laddove non facesse seguire i fatti alle sovrabbondanti parole che questa mattina ha speso, sarebbe un problema grosso per lei. Talmente grosso da ridimensionarle le mire di premiership nazionale del Pd che in questi giorni ha apertamente manifestato, distogliendola dall’interesse dei cittadini emiliano-romagnoli”.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)