Carla Sautto Malfatto vince la XXXII edizione del Premio Nazionale di Poesia ‘Cosmo d’Oro’
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Da: Organizzaotori
Con la lirica ‘Accelerazione’, la poetessa e scrittrice ferrarese Carla Sautto Malfatto si è aggiudicata il primo premio al XXXII Premio Nazionale di Poesia ‘Cosmo d’oro’ di Canaro (RO). Una encomiabile realtà, quella di Canaro, dove l’Amministrazione Comunale, con uno sforzo dettato dall’amore per la cultura, ha sostenuto quest’anno il montepremi del concorso, ad adesione gratuita, il cui tema è la Poesia Cosmica, qui fondata e promossa oltre i confini dal compianto presidente Ugo Stefanutti. Per sviluppare l’articolato concetto, Sautto propone, nella lirica premiata, la possibilità di osservare, da una dimensione extracorporea, la nostra vita ‘all’acceleratore’, ‘come in certi documentari sulla natura’ che, in pochi secondi, condensano avvenimenti di ore, giorni, mesi, anni. Così compressa, la nostra esistenza, come quella degli altri e di ogni azione compiuta, ci apparirebbe in tutta la sua esiguità. Questo forzato bagno d’umiltà, sostiene Sautto, ci farebbe riflettere sul tanto tempo speso in inutili acredini e ci esorterebbe a volgere piuttosto l’attenzione verso il cielo, l’infinito e su ciò che ci circonda. Aperti ad una visione universale, comprenderemmo allora meglio quanto ogni nostro operato, anche il più insignificante, influenzi l’altro’, e così l’’umanità’, e così il cosmo. E come ognuno di questi elementi, ci influenzi a sua volta. La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Teatro Comunale di Canaro, alla presenza del sindaco Nicola Garbellini, della Giuria, delle Autorità e di un folto pubblico, dove Sautto è stata premiata dal presidente di Giuria, Massimo Stefanutti, dopo la lettura della lirica, lungamente applaudita. Il Concorso è patrocinato, oltre che dal comune di Canaro e dal Movimento di Poesia Cosmica, anche da: provincia di Rovigo, regione Veneto, società Dante Alighieri di Rovigo, Club Amici dell’Arte di Ferrara.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani