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Camera di commercio, riparte il premio “Storie di Alternanza”. A breve il bando della terza edizione

Articolo pubblicato il 5 Settembre 2019, Scritto da CAMERA DI COMMERCIO

Tempo di lettura: 2 minuti


Da: Camera di Commercio Ferrara

Circa 9mila le ragazze e i ragazzi ferraresi potenzialmente interessati ogni anno

Ai blocchi di partenza la terza edizione del Premio “Storie di Alternanza”, anno scolastico 2019/2020, iniziativa promossa dalla Camera di commercio e che, stando ai numeri delle due precedenti edizioni, ha destato grandissimo interesse: sono stati, infatti, oltre 200 gli studenti che hanno partecipato alle due competizioni e numerosi i video racconti presentati.

“Il Premio – sottolinea il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni – intende contribuire ad accrescere la qualità e l’efficacia dei percorsi per le competenza trasversali e per l’orientamento, attivare una proficua collaborazione tra le scuole, le imprese e gli enti coinvolti, rendere significativa l’esperienza attraverso la realizzazione di video-racconti che descrivano le attività svolte e le competenze maturate nel progetto di alternanza, grazie anche al supporto dei tutor scolastici e aziendali, sempre più protagonisti delle esperienze degli studenti”.

Come le precedenti, anche la nuova edizione prevederà 2 categorie di concorso (Licei e Istituti tecnici e professionali) e 2 sessioni, con candidature possibili, rispettivamente, dal 9 settembre al 21 ottobre 2019 e dal 3 febbraio al 20 aprile 2020, per premiare i progetti di alternanza realizzati a partire dall’anno scolastico 2018/2019. La Camera di commercio effettuerà una selezione dei video presentati e conferirà riconoscimenti a livello locale. I vincitori dei premi locali saranno candidati al concorso nazionale, le cui premiazioni si terranno a Verona, il 28 novembre in occasione di Job&Orienta 2019, e a Roma, presso la sede di Unioncamere, nel mese di maggio 2020.

“Vogliamo – prosegue il presidente della Camera di commercio – progetti e nuove idee per l’economia e l’impresa giovanile. La mobilità nello studio, nella ricerca, nel lavoro è utile, ma quando l’andar via è determinato da una costrizione, e quando il rientro è reso problematico, allora si registra un danno molto pesante cui è necessario porre rimedio. Occorre creare dei ponti affinché le nostre imprese, l’Università, i centri di ricerca possano comunque avvalersi dei giovani che vanno a formarsi o a lavorare altrove, facendo leva sulle loro capacità.”

Per tutte le informazioni e sulla modalità di partecipazione la Camera di commercio invita a consultare il sito www.fe.camcom.it, oppure a scrivere a: urp@fe.camcom.it.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani