Balneari, anche in Emilia-Romagna il Pd spinge per una riforma organica del settore
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Fabbri e Zappaterra (Capogruppo): “Non è più rinviabile il riordino delle concessioni, anche in un’ottica di stabilità dei lavoratori del settore”
“Ora è chiara l’urgenza di provvedere a una revisione organica del settore delle concessioni balneari, per il loro riordino definitivo a fini turistici” lo dichiarano i consiglieri regionali Pd Marcella Zappaterra e Marco Fabbri a fronte della decisione del Consiglio di Stato di prorogare le concessioni in essere al 2023, invece che al 2033 come aveva deciso il Governo nel 2018.
“Da tempo la riforma serve e deve superare una situazione frammentaria, che non considera in modo omogeneo diversi fattori. A partire – proseguono i consiglieri – dagli investimenti realizzati dagli attuali concessionari che sono investimenti che ora risultano fatti alla cieca, con una scadenza delle concessioni così ravvicinata che getta nell’incertezza imprese, lavoratori e le loro famiglie”.
“L’urgenza è condivisa anche a livello nazionale, dove in Senato, i rappresentanti delle associazioni del settore balneare e una rappresentanza Pd si sono incontrati per fare il punto su una nuova disciplina che punti a tutelare gli investimenti messi in campo dalle imprese del settore , i livelli occupazionali e la specificità del modello turistico balneare italiano. In sostanza – concludono Fabbri e Zappaterra – non possiamo più permetterci di rimandare il problema, partendo dal coinvolgimento di Regioni ed enti locali che hanno il polso della situazione lungo le coste di pertinenza. Continuare a eludere il problema facendo credere di eludere la direttiva servizi non ha alcuna utilità per il futuro del settore”.
Ufficio stampa Pd
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