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Aria di inquisizione e rogo alle streghe si respira in “padania”

Da UDI Ferrara

Abbiamo sempre manifestato la nostra preoccupazione e solidarietà a Laura Boldrini di fronte agli
attacchi continui che ha subito, da quando è Presidente della Camera dei Deputati, da partiti e
movimenti di destra, per le opinioni che esprimeva sulla violenza di genere, sui migranti, espressioni
di odio giunte fino ad augurarle uno stupro di gruppo da bande africane. Spesso sono state
considerate “bravate” o colorite espressioni mal interpretate.
Noi non siamo mai state di questa opinione. Classifichiamo tutto questo in un clima violento non
solo verbale, ma anche fisico, che sta segnando la vita delle donne. Prendere di mira una donna che
ha la terza carica dello Stato è una doppia aggressione: alla donna e allo Stato.
Qualche giorno fa i giovani leghisti padani hanno “festeggiato” la Boldrini mandandola alla deriva
su un barcone e poi finendola al rogo. Un messaggio chiarissimo e gravissimo, l’ennesima
espressione di odio profondo che ne ha simulato addirittura la morte.
Intollerabile è la giustificazione della segreteria della Lega di Busto Arstizio, luogo in cui è avvenuto
il fatto “l’episodio è stato strumentalizzato da chi ha voluto speculare trasformando un momento di
festa popolare in evento di lotta politico-elettorale”.
Riunite in assemblea nella data in cui ricorre il ricordo dello sterminio degli ebrei, nel giorno della
“Memoria”, i nostri pensieri non sono andati solo all’olocausto, ma a dove ha avuto origine
l’olocausto, a come sono nati nazzismo e fascismo: da episodi popolari sottovalutati e considerati
bravate.
Abbiamo la sensazione che sia ormai saltata ogni forma civili che regola il confronto di opinioni.

Noi non ci stiamo e sottolineando forte preoccupazione esprimiamo a Laura Boldrini la nostra totale
e incondizionata solidarietà.

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Riceviamo e pubblichiamo



PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)