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Anche i portalettere ed i dipendenti degli uffici postali di Poste Italiane della provincia di Ferrara si sono fermati ieri alle 12 per un minuto di raccoglimento in segno di solidarietà verso il popolo francese

Articolo pubblicato il 17 Novembre 2015, Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: < 1 minuto


da: Ufficio Stampa Servizio Comunicazione Territoriale Centro-Nord (Emilia Romagna e Marche)

Unendosi al cordoglio europeo e internazionale, anche i portalettere e i dipendenti degli uffici postali di Poste Italiane della provincia di Ferrara si sono fermati ieri alle 12 per un minuto di raccoglimento in segno di solidarietà verso il popolo francese e di condanna del grave atto terroristico di Parigi. Un segnale voluto dall’azienda e dai dipendenti di Poste anche per ribadire il proprio ruolo, in Italia come in Francia, caratterizzato dalla vicinanza al territorio e alle persone. L’iniziativa è stata un segno di risposta alla barbarie omicida e una rinnovata fiducia verso i valori di fratellanza e di convivenza civile.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani