Alan Fabbri (LN): “Porto Canale: no ad incontri di facciata. Gazzolo si presenti con piano preciso per porto e spiagge”
Da ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna
“All’incontro del 3 aprile sulla questione Porto Canale l’assessore Gazzolo si presenti con progetti concreti, tempistiche chiare e indicando precisamente da dove verranno prese le coperture per fare i lavori. Sul piatto non c’è solo la questione Comacchio, ma anche la necessaria protezione per i Lidi danneggiati dalle mareggiate e dall’erosione delle spiagge”
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, interviene sulla questione del Porto Canale di Comacchio e, più in generale, sul tema dell’erosione delle spiagge.
“Sono anni che le due situazioni vengono trascurate: da un lato il porto danneggiato dai lavori fatti dalla Regione evidentemente in modo errato con le conseguenze che abbiamo visto nelle ultime settimane”, aggiunge Fabbri “e dall’altro le spiagge dei Lidi invase e portate via dalle mareggiate sempre più frequenti senza che l’ente, nonostante i ripetuti appelli, abbia previsto ancora l’intervento più semplice ed efficace: l’installazione delle barriere frangiflutti di fronte alla spiaggia”.
Considerato che “i danni per i cittadini e per le attività turistiche e produttive dei due territori sono in aumento a causa di eventi climatici avversi riteniamo che non sia più il momento di chiacchierare, ma che si debba passare ai fatti, con proposte concrete e realizzabili”. L’occasione non va sprecata: “La Regione ha deciso di rispondere all’appello condivisibile del sindaco Marco Fabbri”, aggiunge il capogruppo “ebbene non sia un incontro solo di facciata: Gazzolo per dimostrare un reale interesse verso il territorio costiero, dovrebbe presentarsi con un piano già elaborato, che comprenda tempi chiari e coperture”.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)