Alan Fabbri (LN): “ Bus gratis, ma non per tutti. Penalizzati i pendolari delle tratte extraurbane”
Da: Ufficio stampa Lega Nord Emilia Romagna
“Una disparità da sanare: cosa intende fare la Regione per offrire a tutti i pendolari, e non solo quelli che vivono in località raggiunte dalla ferrovia, la possibilità di usufruire gratis del servizio bus?”. Alan Fabbri, consigliere regionale dell’Emilia Romagna, ha depositato una interrogazione relativa alla segnalazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil relativa al servizio ‘Mi muovo anche in città’, l’integrazione tariffaria tra treno e bus, offerta dalla Regione a chi acquista un abbonamento annuale o mensile al servizio ferroviario regionale. “Grazie all’impegno da sei milioni di euro, assunto dalla Regione, dall’inizio del mese tutti gli abbonati al servizio ferroviario regionale (studenti e lavoratori pendolari) non dovranno più pagare un doppio abbonamento ma potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani di 13 città, tra le quali Ferrara, risparmiando circa 180 euro all’anno”, spiega Fabbri.
I sindacati trasporti hanno però lanciato un allarme relativo al fatto che “questa agevolazione non vale per tutti gli abbonamenti extraurbani sui bus ma solo per quelli delle città raggiunte dal servizio ferroviario”, fatto che determina “un doppio svantaggio per studenti e lavoratori che vivono in zone non servite dalla ferrovia”.
Di fatto quindi con il protrarsi di questa situazione “una persona residente in un Comune della provincia non raggiunto dal servizio ferroviario dovrà pagare sia l’abbonamento extraurbano per raggiungere Ferrara sia quello urbano per muoversi in città”, aggiunge Fabbri.
Per questo abbiamo depositato una interrogazione per sapere “se e in che modo la Regione intenda attivarsi urgentemente per porre rimedio a tale disparità”.

Sostieni periscopio!
Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)